Apri una fattura elettronica
e stampala come si deve
Trascina qui l’XML che non riesci a leggere.
Anche cento insieme, anche dentro uno ZIP.
Cos’altro puoi fare con un XML
Come si apre un file XML di fattura elettronica
Il file che arriva dal Sistema di Interscambio è un XML: aprendolo a doppio clic non si
legge, perché è scritto per le macchine. Cartafattura lo rimette in forma di fattura —
intestazioni, righe, IVA, pagamenti — e te la fa stampare o salvare in PDF. Funziona anche
con i file firmati .p7m — c’è una pagina che spiega
come aprire un file .p7m — con le cartelle
intere e con gli archivi ZIP. Ci sono pagine che spiegano anche
come aprire un XML,
come convertirlo in PDF e
cosa fare se una fattura viene scartata.
Stampare non è conservare. Il PDF serve a leggere e a consegnarne una copia: l’originale fiscale resta l’XML, e va conservato a norma per dieci anni — con il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate o con un servizio di conservazione a norma. Un raccoglitore di fogli non assolve quell’obbligo.
Tutto avviene dentro il browser: nessun file viene caricato su un server, non serve un account e non ci sono cookie nostri. Da qui escono solo un conteggio anonimo — una parola sola: «visita», «letta», «stampata» — senza niente della fattura e niente di chi la apre, e un suggerimento se sei tu a scriverlo. La rappresentazione è una copia di cortesia: il documento fiscalmente valido resta il file XML originale, e la firma digitale non viene verificata.