Riferimenti normativi della fattura elettronica
Ogni regola che il programma applica viene da un atto pubblicato in Gazzetta Ufficiale o sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Qui ci sono tutti, in ordine di data: il titolo, il riferimento esatto da citare, tre righe su che cosa dice e il collegamento al testo ufficiale. Nessun riassunto di seconda mano — il pulsante porta alla fonte.
Dal 1° gennaio 2027 gli articoli avranno un altro numero. Il Testo Unico IVA ha riscritto le norme del DPR 633/72 al proprio interno, ma il suo articolo 171 ne rinvia l’applicazione: fino al 31 dicembre 2026 la norma da citare resta il vecchio articolo. Dal 2027 l’art. 21 sulla fatturazione sarà l’art. 72 e lo split payment l’art. 65. Nulla viene soppresso, ma sbagliare numero — in un senso o nell’altro — è un errore. In fondo alla pagina c’è la tavola di corrispondenza.
Le radici, prima che esistesse il file 1972 – 2007
La fattura elettronica non nasce nel 2019: nasce da un articolo del 1972 che dice che cosa deve esserci scritto sopra una fattura, e da una direttiva europea che a un certo punto smette di considerarla un ripiego.
| 1972 26 ottobre | Fatturazione delle operazioni (norma madre della fattura)D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 21È l’articolo che dice cosa deve contenere una fattura, quando va emessa e chi deve emetterla. Dal 2013 equipara la fattura di carta a quella elettronica e definisce quest’ultima come la fattura «emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico», subordinandola all’accettazione del destinatario: il formato strutturato XML lo pretende lo SdI, non questa norma. Fino al 31 dicembre 2026 è questa la norma da citare; dal 1° gennaio 2027 il suo posto lo prende l’art. 72 del Testo Unico IVA, che la riproduce citandola in rubrica.dal 2027 → Testo Unico IVA, art. 72Testo ufficiale |
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| 1972 26 ottobre | Fattura semplificataD.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 21-bisConsente una fattura con meno dati obbligatori per chi fa molte operazioni di piccolo importo. La soglia scritta qui è di cento euro: i quattrocento euro di cui si parla di solito li ha portati un decreto del Ministero dell’economia, previsto dallo stesso articolo. Dal 1° gennaio 2027 diventa l’art. 73 del Testo Unico IVA; le specifiche 1.9 hanno tolto il limite di importo per i forfettari e per la franchigia transfrontaliera.dal 2027 → Testo Unico IVA, art. 73Testo ufficiale |
| 1972 26 ottobre | Tenuta e conservazione dei registri e dei documentiD.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 39Stabilisce per quanto tempo e in che modo vanno conservati fatture e registri IVA, e ammette la conservazione elettronica: è la base fiscale su cui si innesta la conservazione a norma. Dal 1° gennaio 2027 il suo posto lo prende l’art. 95 del Testo Unico IVA.dal 2027 → Testo Unico IVA, art. 95Testo ufficiale |
| 1997 18 dicembre | Sanzioni per omessa o irregolare fatturazioneD.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, art. 6È l’articolo che quantifica le sanzioni per fattura non emessa, emessa tardi o con dati errati, e per l’omessa regolarizzazione da parte del cessionario. Da leggere insieme al D.Lgs. 87/2024, che ha riscritto gli importi. Dal 1° gennaio 2027 diventa l’art. 31 del Testo Unico delle sanzioni tributarie.dal 2027 → Testo Unico sanzioni tributarie, art. 31Testo ufficiale |
| 2001 20 dicembre | La prima volta che l’Europa nomina la fattura elettronicaDirettiva 2001/115/CE del ConsiglioModifica la sesta direttiva IVA per semplificare e armonizzare le regole di fatturazione, e per la prima volta ammette nel diritto europeo la fattura trasmessa per via elettronica — previo accordo del destinatario e con firma elettronica avanzata o EDI. È la radice di tutta la materia: il D.Lgs. 52/2004 non fa che recepirla.Testo ufficiale |
| 2004 20 febbraio | Prima disciplina italiana della fattura elettronicaD.Lgs. 20 febbraio 2004, n. 52Recepisce la direttiva 2001/115/CE e introduce per la prima volta nel DPR 633/72 la possibilità di emettere fattura in formato elettronico, con accordo del destinatario. È l’atto da cui parte tutta la storia italiana della e-fattura.Testo ufficiale |
| 2005 7 marzo | Codice dell’amministrazione digitale (documento informatico e firme)D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (CAD), in particolare artt. 20, 21, 23-ter, 43, 44Definisce valore giuridico ed efficacia probatoria del documento informatico, il regime delle firme elettroniche e gli obblighi di conservazione. È la cornice non fiscale su cui poggiano fattura elettronica e conservazione a norma. L’art. 21 comma 5 è la delega da cui nasce il DM 17 giugno 2014.Testo ufficiale |
| 2007 24 dicembre | Obbligo di fattura elettronica verso la Pubblica AmministrazioneLegge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), art. 1, commi 209-214È la norma che vieta alle P.A. di accettare e pagare fatture cartacee e impone il transito dal Sistema di Interscambio. Rinvia a un regolamento ministeriale per formato e regole tecniche (sarà il DM 55/2013). È da qui che nasce l’obbligo, ma il formato FatturaPA vero e proprio lo definirà il decreto attuativo.dal 2027 → Testo Unico IVA, art. 74Testo ufficiale |
La fattura verso la Pubblica Amministrazione 2008 – 2015
Il formato FatturaPA e il Sistema di Interscambio nascono qui, per un solo destinatario: lo Stato. Sono gli stessi che dal 2019 useranno tutti.
| 2008 7 marzo | Individuazione del gestore del Sistema di InterscambioD.M. Economia e Finanze 7 marzo 2008 (GU n. 103 del 03/05/2008)Nomina l’Agenzia delle Entrate gestore del Sistema di Interscambio e Sogei struttura tecnica di supporto. È il primo decreto attuativo della legge 244/2007 e spiega chi risponde di cosa nel funzionamento dello SdI.Testo ufficiale |
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| 2010 13 luglio | Direttiva europea sulla fatturazione elettronica (parità carta/elettronico)Direttiva 2010/45/UE del Consiglio, che modifica la direttiva 2006/112/CEElimina la discriminazione fra fattura cartacea ed elettronica e impone di garantire autenticità dell’origine, integrità del contenuto e leggibilità. È la direttiva recepita in Italia dalla legge di stabilità 2013. Il testo autentico sta solo su EUR-Lex, non esiste una pagina italiana ufficiale che lo ospiti.Testo ufficiale |
| 2012 24 dicembre | Recepimento italiano della direttiva 2010/45/UELegge 24 dicembre 2012, n. 228 (stabilità 2013), art. 1, commi 324-335Riscrive gli artt. 21 e 39 del DPR 633/72 introducendo la definizione di fattura elettronica, la fattura semplificata e l’obbligo di accettazione da parte del destinatario. Da qui in avanti fattura cartacea ed elettronica hanno lo stesso valore. In vigore dal 1° gennaio 2013.Testo ufficiale |
| 2013 3 aprile | Regolamento attuativo della fattura elettronica P.A.D.M. Economia e Finanze 3 aprile 2013, n. 55È il regolamento che definisce formato FatturaPA, regole di emissione, trasmissione e ricevimento via SdI e le date di decorrenza dell’obbligo verso le P.A. Contiene gli allegati con il formato XML e le regole tecniche. Chi fattura a un ente pubblico parte da qui.Testo ufficiale |
| 2013 4 novembre | Istruzioni operative alle P.A. sulla fattura elettronicaCircolare RGS-MEF 4 novembre 2013, n. 37Spiega alle amministrazioni come attuare il DM 55/2013: codici IPA, ricezione, registrazione e pagamento delle fatture elettroniche. Utile a chi lavora dal lato ente pubblico o deve capire perché una fattura viene respinta.Testo ufficiale |
| 2013 3 dicembre | Regole tecniche sul sistema di conservazione (oggi abrogate)D.P.C.M. 3 dicembre 2013 (GU n. 59 del 12/03/2014, S.O. 20)Ha definito per anni come doveva essere fatto un sistema di conservazione a norma: ruoli, manuale di conservazione, pacchetti informativi. Sostituito dalle Linee guida AgID dal 1° gennaio 2022. Serve solo per capire archivi costituiti prima di quella data. Non è su Normattiva.Testo ufficiale |
| 2014 31 marzo | Chiarimenti MEF sul regolamento FatturaPACircolare MEF-Dipartimento delle Finanze 31 marzo 2014, n. 1Primi chiarimenti applicativi sul DM 55/2013 in vista dell’avvio dell’obbligo verso i ministeri. Chiarisce ambito soggettivo, decorrenze e divieto di pagamento delle fatture cartacee. Il PDF del MEF è una scansione: si legge, ma non ci si può cercare dentro.Scarica il PDF |
| 2014 24 aprile | Anticipo dell’obbligo FatturaPA a tutte le amministrazioniD.L. 24 aprile 2014, n. 66, art. 25Anticipa al 31 marzo 2015 l’obbligo di fattura elettronica verso tutte le amministrazioni, non più solo ministeri e agenzie fiscali, e introduce l’obbligo di indicare CIG e CUP in fattura. È la norma che ha generalizzato FatturaPA. Dal 1° gennaio 2027 la parte su CIG e CUP diventa l’art. 75 del Testo Unico IVA; l’anticipo al 31 marzo 2015 era transitorio e si è esaurito, quindi non è stato riprodotto.dal 2027 → Testo Unico IVA, art. 75Testo ufficiale |
| 2014 17 giugno | Conservazione a norma dei documenti fiscali (e imposta di bollo)D.M. Economia e Finanze 17 giugno 2014 (GU n. 146 del 26/06/2014)È il decreto fiscale sulla conservazione elettronica: cadenza annuale della conservazione, comunicazione all’Agenzia, e all’art. 6 la disciplina dell’imposta di bollo sui documenti informatici. Chi conserva fatture elettroniche deve conoscerlo. Non è presente su Normattiva, solo in Gazzetta.Testo ufficiale |
| 2014 24 giugno | Istruzioni dell’Agenzia sulla fatturazione dopo la direttiva 2010/45/UECircolare Agenzia delle Entrate 24 giugno 2014, n. 18/ECircolare corposa che spiega la nuova nozione di fattura elettronica, i requisiti di autenticità e integrità, l’accettazione del destinatario e la conservazione. È il testo di riferimento per capire cosa distingue davvero una fattura elettronica da un PDF.Scarica il PDF |
| 2014 23 luglio | Firme elettroniche e servizi fiduciari (eIDAS)Regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del ConsiglioDisciplina in tutta l’Unione l’identificazione elettronica e i servizi fiduciari: firma elettronica qualificata, sigilli, marche temporali. È la base europea su cui poggiano il Codice dell’amministrazione digitale e le Linee guida AgID, e quindi la firma del .p7m e la conservazione a norma.Testo ufficiale |
| 2014 13 novembre | Regole tecniche sul documento informatico (oggi abrogate)D.P.C.M. 13 novembre 2014 (GU n. 8 del 12/01/2015)Disciplinava formazione, copie, duplicati e validazione temporale dei documenti informatici. Sostituito dalle Linee guida AgID dal 1° gennaio 2022. Rilevante solo per ricostruire situazioni pregresse. Non è su Normattiva.Testo ufficiale |
| 2014 23 dicembre | Introduzione dello split paymentLegge 23 dicembre 2014, n. 190 (stabilità 2015), art. 1, comma 629, lett. b)Introduce lo split payment: sulle fatture verso la Pubblica Amministrazione il fornitore non incassa l’IVA, che l’ente versa direttamente all’erario. In fattura si dichiara con l’esigibilità «S». Il meccanismo non è stato abolito: dal 1° gennaio 2027 la norma da citare sarà l’art. 65 del Testo Unico IVA.dal 2027 → Testo Unico IVA, art. 65Testo ufficiale |
| 2015 9 febbraio | Primi chiarimenti sullo split paymentCircolare Agenzia delle Entrate 9 febbraio 2015, n. 1/EDefinisce quali enti rientrano nella scissione dei pagamenti e quali operazioni ne restano fuori. È il testo da cui partire per capire se una fattura va emessa in split payment o no.Scarica il PDF |
| 2015 9 marzo | Elenco delle P.A. obbligate dal 31 marzo 2015Circolare MEF-Dipartimento delle Finanze 9 marzo 2015, n. 1/DFIndividua puntualmente quali amministrazioni sono tenute a ricevere solo fatture elettroniche dal 31 marzo 2015. Serve a risolvere i dubbi su enti di confine (partecipate, enti strumentali). Anche questo PDF del MEF è una scansione: si legge, ma non ci si può cercare dentro.Scarica il PDF |
| 2015 13 aprile | Split payment: disciplina organicaCircolare Agenzia delle Entrate 13 aprile 2015, n. 15/ESistematizza la scissione dei pagamenti: ambito oggettivo, note di variazione, rimborsi prioritari, rapporti con reverse charge. È la circolare più usata in pratica sullo split payment.Scarica il PDF |
| 2015 14 luglio | Prima autorizzazione europea allo split paymentDecisione di esecuzione (UE) 2015/1401 del ConsiglioAutorizza l’Italia, fino al 31 dicembre 2017, a derogare alla direttiva IVA per la scissione dei pagamenti verso le pubbliche amministrazioni. È stata sostituita dalla decisione 2017/784, ma serve a capire da dove nasce l’istituto: senza un’autorizzazione europea l’Italia non poteva istituirlo.Testo ufficiale |
L’obbligo per tutti 2015 – 2019
In quattro anni la fattura elettronica passa da facoltà a obbligo generale. Sono gli atti che hanno cambiato il mestiere a chiunque emetta fattura.
| 2015 5 agosto | Fattura elettronica fra privati e obbligo generalizzatoD.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, art. 1È la norma cardine: apre lo SdI anche alle operazioni fra privati, impone l’obbligo generalizzato dal 2019 e disciplina l’esterometro al comma 3-bis. Riprodotta nell’art. 77 del Testo Unico IVA, che ne prende il posto dal 1° gennaio 2027.dal 2027 → Testo Unico IVA, art. 77Testo ufficiale |
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| 2015 5 agosto | Memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettiviD.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, art. 2È il gemello dell’art. 1 per il commercio al dettaglio: registratori telematici e invio giornaliero dei corrispettivi. Serve a capire quando si emette fattura e quando invece basta il corrispettivo telematico. Dal 1° gennaio 2027 diventa l’art. 82 del Testo Unico IVA.dal 2027 → Testo Unico IVA, art. 82Testo ufficiale |
| 2015 24 settembre | Riforma del sistema sanzionatorio tributarioD.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158Riscrive l’art. 6 del decreto sulle sanzioni IVA, con effetto dal 1° gennaio 2016. È l’anello di mezzo fra l’impianto del 1997 e la riforma del 2024: chi deve ricostruire quanto si pagava per una fattura omessa in un anno passato parte da qui.Testo ufficiale |
| 2016 28 ottobre | Prime regole tecniche per la trasmissione dei dati fatturaProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 28 ottobre 2016, prot. n. 182070/2016Definisce informazioni, formato e termini per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute (il vecchio «spesometro»/opzione ex art. 1 D.Lgs. 127/2015). È l’antecedente tecnico del provvedimento del 2018. Da non confondere con il prot. 182017/2016, di pari data, sui corrispettivi.Scarica il PDF |
| 2017 24 aprile | Estensione dello split paymentD.L. 24 aprile 2017, n. 50, art. 1 (conv. L. 96/2017)Allarga la scissione dei pagamenti alle società controllate dalla P.A. e alle quotate FTSE MIB, e la estende ai compensi dei professionisti. È la modifica che ha reso lo split payment un problema diffuso anche fuori dal perimetro pubblico stretto.Testo ufficiale |
| 2017 25 aprile | La deroga europea su cui poggia lo split paymentDecisione di esecuzione (UE) 2017/784 del ConsiglioSostituisce la decisione 2015/1401 e autorizza l’Italia ad applicare la scissione dei pagamenti, estendendola alle società controllate dalla P.A. e alle quotate FTSE MIB. È l’atto base che tutte le proroghe successive — 2023/1552 e 2026/1728 — si limitano a modificare.Testo ufficiale |
| 2017 7 novembre | Split payment dopo le modifiche 2017Circolare Agenzia delle Entrate 7 novembre 2017, n. 27/EAggiorna la disciplina della scissione dei pagamenti dopo il DL 50/2017: nuovo perimetro soggettivo, professionisti, decorrenze. Da leggere insieme alle circolari 1/E e 15/E del 2015.Scarica il PDF |
| 2017 27 dicembre | Obbligo generalizzato di fattura elettronica dal 2019Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (bilancio 2018), art. 1, commi 909-928È la norma che dal 1° gennaio 2019 impone la fattura elettronica via SdI a tutte le operazioni fra soggetti residenti o stabiliti in Italia, con esclusione iniziale di forfettari e minimi. Fissa anche le sanzioni e l’esterometro. È il vero spartiacque della materia.Testo ufficiale |
| 2018 16 aprile | L’autorizzazione europea che rende possibile l’obbligo italianoDecisione di esecuzione (UE) 2018/593 del ConsiglioÈ l’atto con cui il Consiglio autorizza l’Italia a derogare agli articoli 218 e 232 della direttiva IVA: solo grazie a questa deroga l’Italia può accettare come fatture soltanto documenti elettronici, e senza chiedere il consenso di chi le riceve. Senza di essa l’obbligo del 2019 non sarebbe stato legittimo. Valeva dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021.Testo ufficiale |
| 2018 30 aprile | Regole tecniche della fattura elettronica fra privatiProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 30 aprile 2018, prot. n. 89757/2018È il provvedimento storico che ha definito formato XML, canali di trasmissione, ricevute, scarti e conservazione per la e-fattura B2B/B2C. Rimane il riferimento per il periodo 2019-2022. Sostituito dal provvedimento 433608/2022, oggi vigente.Testo ufficiale |
| 2018 30 aprile | Primi chiarimenti sulla fattura elettronica dei carburantiCircolare Agenzia delle Entrate 30 aprile 2018, n. 8/ESpiega il primo obbligo anticipato al 2018, quello sulle cessioni di carburante: contenuto della fattura, fatture differite, registrazione e mezzi di pagamento tracciabili. Precede di due mesi la circolare 13/E, che è quella più nota, e ne è il presupposto.Scarica il PDF |
| 2018 2 luglio | Chiarimenti sull’obbligo 2019 e sulla gestione degli scartiCircolare Agenzia delle Entrate 2 luglio 2018, n. 13/EChiarisce subappalti P.A., carburanti e soprattutto (par. 1.6) cosa fare quando lo SdI scarta un file: la fattura si considera non emessa, e l’Agenzia ritiene che «vada preferibilmente emessa» di nuovo entro cinque giorni dalla notifica di scarto, con la data e il numero del documento originario. È la fonte da citare sulla regola dei 5 giorni.Scarica il PDF |
| 2018 23 ottobre | Divieto di fattura elettronica per i dati sanitariD.L. 23 ottobre 2018, n. 119, art. 10-bisVieta la fattura elettronica per le prestazioni sanitarie verso persone fisiche, a tutela dei dati sulla salute. Nella prima versione era un esonero facoltativo per il solo 2019: divieto vero è diventato con la legge di bilancio 2019, poi esteso a tutte le persone fisiche. È stato prorogato di anno in anno fino al 2025, poi reso permanente dal D.Lgs. 81/2025. Dal 1° gennaio 2027 il divieto starà nell’art. 78 del Testo Unico IVA, che non prevede più alcun termine finale.dal 2027 → Testo Unico IVA, art. 78Testo ufficiale |
| 2018 23 ottobre | Semplificazioni sui termini di emissione della fatturaD.L. 23 ottobre 2018, n. 119, art. 11 (conv. L. 136/2018)Consente di emettere la fattura entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione, indicando in fattura la data dell’operazione. È il primo passo verso l’attuale termine di dodici giorni.Testo ufficiale |
| 2018 23 ottobre | Nasce il programma di assistenza online dell’AgenziaD.L. 23 ottobre 2018, n. 119, art. 15Riscrive l’art. 4 del D.Lgs. 127/2015 e istituisce il programma con cui l’Agenzia, dai dati delle fatture elettroniche passate dallo SdI, prepara le bozze dei registri IVA, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale. Ritocca anche l’ambito soggettivo dell’art. 1, comma 3. È la radice dell’IVA precompilata, non dell’esterometro.Testo ufficiale |
| 2018 5 novembre | Deleghe agli intermediari per la fattura elettronicaProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 5 novembre 2018, prot. n. 291241/2018Stabilisce come si conferisce e si revoca la delega con cui il commercialista consulta e gestisce le fatture elettroniche di un cliente, con i moduli e le specifiche di trasmissione. È il regime valido fino al 2024, e vale ancora per le deleghe conferite prima.Testo ufficiale |
| 2018 27 dicembre | Fatturazione elettronica negli appalti pubblici (standard europeo)D.Lgs. 27 dicembre 2018, n. 148Recepisce la direttiva 2014/55/UE: le amministrazioni devono poter ricevere anche fatture conformi allo standard europeo EN 16931, nei formati UBL e CII, non solo FatturaPA. Riguarda chi fattura a una P.A. italiana dall’estero o con software europei. Dal 1° gennaio 2027 diventa l’art. 76 del Testo Unico IVA.dal 2027 → Testo Unico IVA, art. 76Testo ufficiale |
| 2018 28 dicembre | Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: nuove scadenzeD.M. Economia e Finanze 28 dicembre 2018 (GU n. 5 del 07/01/2019)Modifica l’art. 6 del DM 17 giugno 2014: il bollo sulle fatture elettroniche si paga trimestralmente entro il giorno 20 del mese successivo, sulla base dei dati che l’Agenzia mette a disposizione. È la norma operativa sul bollo da 2 euro.Testo ufficiale |
| 2018 28 dicembre | Fattura elettronica delle utenze verso i consumatori finaliProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 28 dicembre 2018, prot. n. 527125/2018Detta le regole con cui le aziende di luce, gas e telecomunicazioni emettono fattura elettronica verso i consumatori finali, in attuazione dell’art. 10-ter del DL 119/2018. Riguarda pochi soggetti ma un numero enorme di fatture.Testo ufficiale |
| 2019 9 aprile | Codici tributo per il bollo sulle fatture elettronicheRisoluzione Agenzia delle Entrate 9 aprile 2019, n. 42/EIstituisce i codici tributo con cui si versa, tramite F24 e F24 enti pubblici, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. È il documento che si cerca quando arriva il momento di pagare il bollo trimestrale e non si sa quale codice mettere.Scarica il PDF |
| 2019 18 aprile | Regole tecniche per ricevere le fatture in formato europeoProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 18 aprile 2019, prot. n. 99370/2019Definisce la specifica italiana dello standard europeo — la CIUS — con cui le amministrazioni ricevono negli appalti pubblici fatture in formato UBL e CII, e non solo in FatturaPA. È l’attuazione tecnica del D.Lgs. 148/2018.Testo ufficiale |
| 2019 30 aprile | Bollo sulle fatture elettroniche calcolato dall’AgenziaD.L. 30 aprile 2019, n. 34, art. 12-noviesPrevede che l’Agenzia integri con procedure automatizzate le sole fatture che non recano l’annotazione di assolvimento del bollo, per le fatture inviate dal 1° gennaio 2021. In caso di versamento omesso, tardivo o insufficiente comunica imposta, interessi e sanzione ridotta a un terzo. Il calcolo trimestrale del bollo viene invece dal DM 17 giugno 2014, come modificato dal DM 28 dicembre 2018.dal 2027 → Testo Unico tributi indiretti, art. 152Testo ufficiale |
| 2019 30 aprile | Termine di dodici giorni per l’emissione della fatturaD.L. 30 aprile 2019, n. 34, art. 12-ter (conv. L. 58/2019)Porta da dieci a dodici giorni il termine per emettere (cioè trasmettere allo SdI) la fattura immediata, decorrenti dall’effettuazione dell’operazione. È la fonte esatta del «termine dei 12 giorni», spesso attribuito per errore alla circolare 14/E.Testo ufficiale |
| 2019 10 maggio | La soglia della fattura semplificata sale a 400 euroD.M. Economia e Finanze 10 maggio 2019 (GU n. 120 del 24/05/2019)È il decreto che innalza da cento a quattrocento euro l’ammontare complessivo entro cui si può emettere la fattura semplificata. La soglia dei 400 euro di cui si parla sempre viene da qui, non dall’articolo 21-bis, che si ferma a cento.Scarica il PDF |
| 2019 17 giugno | Chiarimenti generali sulla fattura elettronicaCircolare Agenzia delle Entrate 17 giugno 2019, n. 14/EÈ la circolare di riferimento sul funzionamento pratico: momento di emissione, data documento e data trasmissione, fatture differite, autofatture, effetti dello scarto (la fattura scartata si considera non emessa). Attenzione: parla di dieci giorni, perché è anteriore all’art. 12-ter del DL 34/2019.Scarica il PDF |
Gli anni dell’assestamento 2020 – 2024
Nuovi codici, esterometro dentro lo SdI, forfettari, bollo automatico: la macchina resta la stessa e cambiano le regole di compilazione.
| 2020 28 febbraio | Specifiche tecniche versione 1.6 (nuovi codici TipoDocumento e Natura)Provvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 28 febbraio 2020, prot. n. 99922/2020Approva l’Allegato A con le specifiche tecniche v1.6, che introducono i codici TD16-TD27 e la scomposizione dei codici Natura (N2.1, N3.1 ecc.). È l’aggiornamento che ha cambiato la compilazione dell’XML per autofatture e reverse charge. La decorrenza è stata poi differita dal provvedimento 166579/2020 del 20 aprile 2020.Testo ufficiale |
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| 2020 24 agosto | Cause di rifiuto delle fatture elettroniche da parte della P.A.D.M. Economia e Finanze 24 agosto 2020, n. 132Elenca in modo tassativo i soli cinque casi in cui una P.A. può rifiutare una fattura elettronica (es. riferimenti CIG/CUP mancanti, fattura riferita a operazione inesistente). Vieta i rifiuti discrezionali e obbliga a motivarli. È la norma da opporre quando un ente respinge una fattura senza ragione.Testo ufficiale |
| 2020 9 settembre | Linee guida AgID su documento informatico e conservazioneLinee guida AgID adottate con Determinazione n. 407/2020 (entrata in vigore differita al 1° gennaio 2022 dalla Determinazione n. 371/2021)Sostituiscono i vecchi DPCM: definiscono formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici, i metadati obbligatori (Allegato 5) e il ruolo del responsabile della conservazione. Sono il testo tecnico da seguire oggi per conservare a norma le fatture elettroniche.Scarica il PDF |
| 2020 4 dicembre | Bollo sulle e-fatture: integrazione dei dati e recuperoD.M. Economia e Finanze 4 dicembre 2020 (GU n. 314 del 19/12/2020)Disciplina come l’Agenzia mette a disposizione nel portale i dati del bollo dovuto, come il contribuente può modificarli e le procedure di recupero del bollo non versato con sanzioni ridotte.Testo ufficiale |
| 2020 30 dicembre | Esterometro assorbito nel Sistema di InterscambioLegge 30 dicembre 2020, n. 178 (bilancio 2021), art. 1, comma 1103Stabilisce che i dati delle operazioni con l’estero non si comunicano più con un file trimestrale a parte, ma si trasmettono allo SdI nel formato della fattura elettronica. Decorrenza originaria 1° gennaio 2022, poi rinviata.Testo ufficiale |
| 2021 4 febbraio | Come l’Agenzia integra il bollo sulle fatture elettronicheProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 4 febbraio 2021, prot. n. 34958/2021È l’attuazione tecnica dell’art. 12-novies: come l’Agenzia calcola e mette a disposizione il bollo dovuto nel portale Fatture e Corrispettivi, come si consultano e si variano quei dati, e come arrivano le comunicazioni in caso di mancato versamento.Testo ufficiale |
| 2021 8 luglio | Registri IVA, liquidazioni e dichiarazione precompilatiProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 8 luglio 2021, prot. n. 183994/2021Attua l’art. 4 del D.Lgs. 127/2015: dai dati delle fatture elettroniche passate dallo SdI l’Agenzia elabora le bozze dei registri IVA, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale. È il fondamento dell’IVA precompilata.Testo ufficiale |
| 2021 21 ottobre | Rinvio al 1° luglio 2022 del nuovo esterometroD.L. 21 ottobre 2021, n. 146, art. 5, comma 14-ter (conv. L. 215/2021)Sposta dal 1° gennaio al 1° luglio 2022 la data da cui i dati delle operazioni transfrontaliere vanno trasmessi tramite SdI. È la norma che spiega perché per il primo semestre 2022 è rimasto in vigore il vecchio esterometro.Testo ufficiale |
| 2021 28 ottobre | Regole tecniche del nuovo esterometro (specifiche v1.7)Provvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 28 ottobre 2021, prot. n. 293384/2021Modifica il provvedimento 89757/2018 per far transitare le operazioni con l’estero dallo SdI e approva le specifiche tecniche versione 1.7. I codici TD17, TD18, TD19 e il destinatario XXXXXXX esistevano già dalle specifiche 1.6 del 2020: qui diventano la strada obbligatoria, al posto della vecchia comunicazione trimestrale.Testo ufficiale |
| 2021 13 dicembre | Prima proroga della deroga europea, e i forfettari dentroDecisione di esecuzione (UE) 2021/2251 del ConsiglioPorta al 31 dicembre 2024 la deroga che consente l’obbligo di fattura elettronica in Italia e toglie l’esclusione dei contribuenti in franchigia prevista dall’articolo 282 della direttiva IVA. È l’atto europeo che ha aperto la strada all’obbligo per forfettari e minimi, arrivato poi nel 2022 e completato nel 2024.Testo ufficiale |
| 2021 23 dicembre | Differimento dell’esterometro e specifiche v1.6.4 / v1.7Provvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 23 dicembre 2021, prot. n. 374343/2021Allinea le regole tecniche al rinvio disposto dal DL 146/2021: specifiche v1.6.4 dal 1° gennaio 2022 e v1.7 dal 1° luglio 2022. Serve a capire quale versione dell’XML era valida in quel periodo.Testo ufficiale |
| 2022 30 aprile | Estensione dell’obbligo ai forfettariD.L. 30 aprile 2022, n. 36, art. 18 (conv. L. 79/2022)Elimina l’esonero dei contribuenti in regime forfettario: obbligo dal 1° luglio 2022 per chi nel 2021 ha superato 25.000 euro di ricavi o compensi, dal 1° gennaio 2024 per tutti gli altri. È la norma che ha chiuso l’ultima grande esenzione.Testo ufficiale |
| 2022 21 giugno | Esterometro: soglia di 5.000 euro e termini di invioD.L. 21 giugno 2022, n. 73, art. 12 (conv. L. 122/2022)Riscrive l’art. 1 comma 3-bis del D.Lgs. 127/2015: esclude gli acquisti non territorialmente rilevanti fino a 5.000 euro per operazione e fissa i termini di trasmissione (entro i termini di emissione per le attive, entro il 15 del mese successivo per le passive).Testo ufficiale |
| 2022 13 luglio | Chiarimenti sull’esterometro tramite SdICircolare Agenzia delle Entrate 13 luglio 2022, n. 26/ESpiega come si compilano e quando si inviano i documenti TD17/TD18/TD19, la soglia dei 5.000 euro e i casi esclusi. Il quesito 1.3 è anche la fonte ufficiale sulle date di ingresso dei forfettari nell’obbligo di e-fattura.Scarica il PDF |
| 2022 24 novembre | Regole tecniche vigenti della fattura elettronicaProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 24 novembre 2022, prot. n. 433608/2022È il provvedimento base oggi in vigore: sostituisce l’89757/2018 e raccoglie formato, trasmissione, ricevute, scarti, consultazione e conservazione. Il punto 14.1 consente di aggiornare le specifiche tecniche con semplice pubblicazione sul sito, senza nuovo provvedimento. Modificato dal provv. 105669 dell’8 marzo 2024.Testo ufficiale |
| 2023 25 luglio | Proroga UE dello split paymentDecisione di esecuzione (UE) 2023/1552 del ConsiglioAutorizza l’Italia a mantenere la scissione dei pagamenti fino al 30 giugno 2026, escludendone le società quotate FTSE MIB dal 1° luglio 2025. Fissava la scadenza dell’istituto al 2026: è stata poi spostata al 30 giugno 2029 dalla decisione 2026/1728.Testo ufficiale |
| 2024 18 gennaio | Specifiche tecniche versione 1.8Specifiche tecniche fattura elettronica v1.8, Allegato A al provv. 433608/2022 (in vigore dal 1° febbraio 2024)Primo aggiornamento pubblicato senza provvedimento dedicato, ai sensi del punto 14.1. La sostanza — il controllo 00477, la codifica per i produttori agricoli, i dettagli su TD28 — è del 12 dicembre 2023; il 18 gennaio 2024 il documento è stato solo ripubblicato per correggere un refuso nella tabella dello stato. Chi sviluppa software deve confrontare le versioni per capire cosa è cambiato nei controlli SdI.Testo ufficiale |
| 2024 8 marzo | Ritocco alle regole tecniche vigentiProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 8 marzo 2024, prot. n. 105669/2024Modifica il provvedimento 433608/2022 sui servizi di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e sui termini dell’adesione. È l’unico atto che ha toccato il provvedimento base tuttora in vigore.Scarica il PDF |
| 2024 14 giugno | Riforma delle sanzioni tributarieD.Lgs. 14 giugno 2024, n. 87Riscrive il sistema sanzionatorio, comprese le sanzioni per omessa o tardiva fatturazione e per l’omessa trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere, generalmente riducendone la misura. Si applica alle violazioni commesse dal 1° settembre 2024. Attenzione: dal 1° gennaio 2027 gli articoli che riscrive sono a loro volta abrogati dal Testo Unico delle sanzioni tributarie, che ne riprende gli importi.Testo ufficiale |
| 2024 2 ottobre | La delega unica agli intermediariProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 2 ottobre 2024, prot. n. 375356/2024Sostituisce le vecchie deleghe separate con una delega unica per i servizi online dell’Agenzia e della riscossione, fatturazione elettronica compresa. È il regime in vigore oggi per chi affida al commercialista la gestione delle proprie fatture.Testo ufficiale |
| 2024 5 novembre | Testo Unico delle sanzioni tributarieD.Lgs. 5 novembre 2024, n. 173Raccoglie in un solo testo le sanzioni amministrative e penali, riprendendo gli articoli del decreto del 1997 senza cambiarne gli importi: l’art. 6 diventa l’art. 31, l’art. 11 l’art. 36, il ravvedimento l’art. 14. Come il Testo Unico IVA, il suo art. 102 rinvia l’applicazione al 1° gennaio 2027.Testo ufficiale |
| 2024 10 dicembre | L’obbligo italiano autorizzato fino al 2027Decisione di esecuzione (UE) 2024/3150 del ConsiglioSostituisce l’articolo 4 della decisione 2018/593: l’autorizzazione cessa di avere effetto il 31 dicembre 2027, e l’eventuale richiesta di proroga va presentata entro il 31 marzo 2027. Cessa prima del termine se l’Unione adotta un sistema generale di fatturazione elettronica. È la scadenza vera dell’impianto italiano.Testo ufficiale |
Il quadro di oggi 2025 – 2026
Il Testo Unico IVA riscrive da capo la numerazione degli articoli, e l’Europa prepara con ViDA la prossima ondata. Questi sono gli atti da cui parte chi deve dare una risposta oggi.
| 2025 31 gennaio | Specifiche tecniche versione 1.9Specifiche tecniche fattura elettronica v1.9, Allegato A al provv. 433608/2022 (in vigore dal 1° aprile 2025)Aggiornamento pubblicato il 31 gennaio 2025 e utilizzabile dal 1° aprile 2025. Introduce nuovi codici e controlli, fra cui il tipo documento TD29 per la comunicazione di omessa o irregolare fatturazione. È la versione da usare come riferimento se il software non è stato ancora aggiornato alla 1.9.1.Testo ufficiale |
|---|---|
| 2025 7 marzo | Elenco pubblico delle soluzioni software per i corrispettiviProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 7 marzo 2025, prot. n. 111204/2025Definisce requisiti e procedura di accreditamento delle soluzioni software per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, alternative al registratore telematico. Interessa chi vende con strumenti evoluti invece del misuratore fiscale.Scarica il PDF |
| 2025 11 marzo | Pacchetto europeo VAT in the Digital Age (ViDA)Direttiva (UE) 2025/516 del Consiglio, che modifica la direttiva 2006/112/CERiscrive le regole IVA europee per l’era digitale: fattura elettronica strutturata come regola generale e rendicontazione digitale delle operazioni transfrontaliere. In vigore dal 14 aprile 2025, ha termini di recepimento scaglionati: per la parte sulla fatturazione elettronica il termine è il 30 giugno 2030. L’Italia, che al 1° gennaio 2024 aveva già lo SdI, deve allineare il sistema nazionale entro il 1° gennaio 2035.Testo ufficiale |
| 2025 11 marzo | Il regolamento gemello di ViDA sulla cooperazione amministrativaRegolamento (UE) 2025/517 del ConsiglioModifica il regolamento sulla cooperazione amministrativa IVA per far viaggiare fra gli Stati i dati delle operazioni intraunionali raccolti con la rendicontazione digitale prevista da ViDA. Si applica per gradi dal 1° luglio 2028: è la metà nascosta del pacchetto.Testo ufficiale |
| 2025 aprile | Guida operativa alla compilazione della fattura elettronica e dell’esterometroAgenzia delle Entrate, Guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dell’esterometro, v. 1.10 (aprile 2025)Non è una norma ma è il documento più usato in pratica: spiega caso per caso quale TipoDocumento e quale codice Natura usare, inclusi TD16-TD29. È l’allegato operativo che accompagna le specifiche tecniche.Scarica il PDF |
| 2025 12 giugno | Divieto strutturale di e-fattura per i dati sanitariD.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81, artt. 2 e 5Correttivo in materia di adempimenti tributari che sopprime le parole «per i periodi d’imposta 2019 […] 2025» dall’art. 10-bis del DL 119/2018: il divieto di fattura elettronica per le prestazioni sanitarie verso persone fisiche diventa permanente dal 13 giugno 2025, non più prorogato di anno in anno. Porta inoltre a cadenza annuale l’invio dei dati al Sistema TS.Testo ufficiale |
| 2025 29 ottobre | Spese sanitarie al Sistema TS: nuove regole di trasmissioneD.M. Economia e Finanze 29 ottobre 2025 (GU n. 261 del 10/11/2025)Modifica il decreto 19 ottobre 2020 e il disciplinare tecnico allegato B sulla trasmissione delle spese sanitarie al Sistema tessera sanitaria. Va letto insieme al divieto di fattura elettronica per le prestazioni sanitarie: chi cura persone fisiche invia i dati di là, non allo SdI.Testo ufficiale |
| 2025 31 ottobre | Collegamento fra registratore telematico e sistema di pagamentoProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 31 ottobre 2025, prot. n. 424470/2025Stabilisce le regole tecniche per collegare il POS al registratore telematico, così che ogni pagamento elettronico risulti agganciato al corrispettivo. Riguarda i commercianti, non chi emette fattura, ma completa il quadro dei dati che l’Agenzia riceve in tempo reale.Scarica il PDF |
| 2025 dicembre | Guida ufficiale alla fattura elettronica e ai servizi gratuiti dell’AgenziaAgenzia delle Entrate, La fattura elettronica e i servizi gratuiti dell’Agenzia delle Entrate (ed. dicembre 2025)Guida divulgativa aggiornata su emissione, ricezione, conservazione gratuita, deleghe agli intermediari e servizi web dell’Agenzia. Il punto di partenza per chi deve orientarsi senza leggere i provvedimenti.Scarica il PDF |
| 2025 2 dicembre | Codice CUN in fattura elettronica per l’agroalimentareLegge 2 dicembre 2025, n. 182, art. 33Inserisce nell’art. 3 del DL 63/2024 il comma 7-bis: le fatture elettroniche dei prodotti per i quali è attiva una Commissione Unica Nazionale riportano un codice identificativo per ciascun prodotto, il codice CUN, che il provvedimento del 18 marzo 2026 colloca nel blocco AltriDatiGestionali. Chi fattura in quelle filiere deve adeguare il software. L’obbligo è già in vigore: questa legge lo faceva durare fino al 31 dicembre 2026, il milleproroghe l’ha allungato fino al 31 dicembre 2028.Testo ufficiale |
| 2025 10 dicembre | Indicazione del CUP in fattura elettronica per gli incentivi pubbliciProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 10 dicembre 2025, prot. n. 563301/2025Definisce come integrare il Codice Unico di Progetto nelle fatture elettroniche collegate a incentivi pubblici. Lo usa il cessionario o committente — cioè chi la fattura la riceve — per aggiungere il CUP quando il fornitore l’ha dimenticato o sbagliato.Scarica il PDF |
| 2025 12 dicembre | Corrispettivi delle ricariche per veicoli elettriciProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 12 dicembre 2025, prot. n. 570041/2025Detta le regole per memorizzare e trasmettere i corrispettivi delle ricariche ai punti di rifornimento elettrico. È il caso limite più recente di documentazione automatica di un’operazione senza fattura.Scarica il PDF |
| 2025 30 dicembre | Liquidazione IVA automatizzata sui dati delle fatture elettronicheLegge 30 dicembre 2025, n. 199 (bilancio 2026), art. 1, comma 111Introduce l’art. 54-bis.1 del DPR 633/72: l’Agenzia può liquidare l’IVA d’ufficio usando i dati di fatture elettroniche, corrispettivi telematici e LIPE, anche in assenza di dichiarazione. È la norma che trasforma lo SdI da adempimento a strumento di accertamento.Testo ufficiale |
| 2025 31 dicembre | Proroga dell’obbligo CUN in fatturaD.L. 31 dicembre 2025, n. 200 (milleproroghe), art. 15, comma 3-ter (conv. L. 26/2026)Nell’art. 3, comma 7-bis, del DL 63/2024 sostituisce «31 dicembre 2026» con «31 dicembre 2028»: le fatture elettroniche dei prodotti con una Commissione Unica Nazionale attiva riportano il codice CUN fino al 31 dicembre 2028. Non è un rinvio: l’obbligo è già in vigore, e qui se ne allunga la durata.Testo ufficiale |
| 2026 19 gennaio | Testo Unico IVA (riscrive gran parte del DPR 633/72)D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 (GU n. 24 del 30/01/2026), in vigore dal 31/01/2026Approva il Testo Unico delle disposizioni legislative IVA — 171 articoli. L’art. 170 abroga solo le disposizioni che elenca: gran parte del DPR 633/72, ma non tutto; l’art. 1 e alcuni commi degli artt. 2 e 4 del D.Lgs. 127/2015, che toccano anche i corrispettivi telematici; l’art. 10-bis del DL 119/2018. Le norme non sono soppresse ma riscritte dentro il Testo Unico, che cita in rubrica quella di provenienza; l’art. 171 ne rinvia però l’applicazione, e con essa le abrogazioni, al 1° gennaio 2027. Il permalink si apre sull’articolo di approvazione: i 171 articoli stanno nell’allegato, che da lì è consultabile.Testo ufficiale |
| 2026 30 gennaio | Testo Unico IVA — testo integrale dei 171 articoliAllegato al D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, in GU n. 24 del 30/01/2026, Suppl. Ord. n. 4È il testo effettivo del Testo Unico: gli articoli 65, da 72 a 82 e 95 contengono tutta la disciplina di fattura, fattura elettronica, split payment e conservazione. Ogni articolo indica in rubrica la norma previgente da cui deriva, quindi funziona anche come tavola di concordanza, e si applica alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2027. Questo pulsante scarica il testo dalla Gazzetta; su Normattiva lo stesso testo si raggiunge dall’allegato del decreto, nella versione aggiornata alle modifiche successive.Scarica il PDF |
| 2026 17 marzo | Delega per il recepimento di ViDALegge 17 marzo 2026, n. 36 (legge di delegazione europea 2025)Contiene la delega al Governo per recepire la direttiva (UE) 2025/516 sulla fatturazione elettronica e la rendicontazione digitale. È l’atto da monitorare per sapere quando arriverà il decreto legislativo italiano di attuazione, non ancora pubblicato.Testo ufficiale |
| 2026 18 marzo | Regole tecniche del codice CUN in fatturaProvvedimento Direttore Agenzia delle Entrate 18 marzo 2026, prot. n. 93628/2026Definisce come si scrive in fattura elettronica, dentro il blocco AltriDatiGestionali, il codice CUN delle cessioni agroalimentari — il codice di prodotto delle Commissioni Uniche Nazionali, non un «codice unico nazionale» come spesso viene sciolto. È l’attuazione tecnica dell’art. 3, comma 7-bis, del DL 63/2024, inserito dall’art. 33 della legge 182/2025: l’obbligo è già in vigore e, dopo il milleproroghe, dura fino al 31 dicembre 2028.Scarica il PDF |
| 2026 31 marzo | Elenco ufficiale delle variazioni alle specifiche tecnicheAgenzia delle Entrate, Variazioni alle specifiche tecniche della fattura elettronicaÈ il documento che dice, versione per versione, che cosa è cambiato nel tracciato e nei controlli dello SdI. Chi sviluppa software parte da qui invece di confrontare a mano due specifiche da centocinquanta pagine.Scarica il PDF |
| 2026 31 marzo | Specifiche tecniche versione 1.9.1 (versione corrente)Specifiche tecniche fattura elettronica v1.9.1, Allegato A al provv. 433608/2022 (utilizzabili dal 15 maggio 2026)È l’ultima versione delle specifiche tecniche della fattura elettronica, pubblicata il 31 marzo 2026 e utilizzabile dal 15 maggio 2026. Non esiste una versione 2.0 delle specifiche: il «2.0» che si incontra è quello dell’Elenco dei controlli dello SdI, un altro documento. Va confrontata con l’elenco ufficiale delle variazioni per sapere esattamente cosa cambia nei controlli.Testo ufficiale |
| 2026 10 luglio | Lo split payment prorogato al 2029Decisione di esecuzione (UE) 2026/1728 del ConsiglioModifica la decisione 2017/784 e sposta dal 30 giugno 2026 al 30 giugno 2029 l’autorizzazione europea alla scissione dei pagamenti: lo split payment resta in vita. L’Italia ne aveva chiesta una fino al 31 dicembre 2029 e ha ottenuto tre anni. Sposta anche al 30 settembre 2027 il termine per la relazione sull’efficacia della misura.Testo ufficiale |
Dove sono finiti gli articoli
Il Testo Unico IVA non cancella niente: riscrive le stesse norme con una numerazione nuova, e ogni suo articolo dichiara in rubrica da dove viene. La colonna centrale vale per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2027 in poi; prima di quella data si cita la colonna di sinistra. Corrispondenza letta sul testo pubblicato in Gazzetta.
| Fino al 31 dicembre 2026 | Dal 1° gennaio 2027 | Rubrica |
|---|---|---|
| DPR 633/72, art. 21 | art. 72 | Fatturazione delle operazioni |
| DPR 633/72, art. 21-bis | art. 73 | Fatturazione semplificata |
| DPR 633/72, art. 17-ter | art. 65 | Operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni e altri enti e società |
| DPR 633/72, art. 22 · DL 34/2019, art. 12-bis, commi 2 e 3 | art. 81 | Commercio al minuto e attività assimilate |
| DPR 633/72, art. 39 | art. 95 | Tenuta e conservazione dei registri e dei documenti |
| DL 66/2014, art. 25 | art. 75 | Digitalizzazione |
| Legge 244/2007, art. 1, commi 209-214 | art. 74 | Emissione, trasmissione, conservazione e archiviazione delle fatture nei rapporti con le pubbliche amministrazioni |
| D.Lgs. 148/2018, artt. 1-7 | art. 76 | Fatturazione elettronica negli appalti pubblici |
| D.Lgs. 127/2015, art. 1 · Legge 205/2017, art. 1, commi 916-919 | art. 77 | Fatturazione elettronica e trasmissione telematica delle fatture o dei relativi dati |
| DL 119/2018, art. 10-bis | art. 78 | Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica per operatori sanitari |
| DL 193/2016, art. 4-bis | art. 79 | Emissione elettronica delle fatture per il tax free shopping |
| DL 34/2019, art. 12 | art. 80 | Fatturazione elettronica Repubblica di San Marino |
| D.Lgs. 127/2015, art. 2 · D.Lgs. 81/2025, art. 3, comma 2 | art. 82 | Trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi |
Le rubriche di questa tavola sono copiate dal testo pubblicato in Gazzetta, non riscritte, e la provenienza è quella che ciascun articolo dichiara: in tre casi sono due norme, non una. Il permalink del decreto su Normattiva si apre sull’articolo di approvazione, ma i 171 articoli sono consultabili da lì, nell’allegato; il pulsante della voce del 30 gennaio 2026 scarica invece il testo della Gazzetta.
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